“Rimaniamo in piedi ma è molto difficile”

Se gli altri intervistati si mostrano preoccupati, irritati, arrabbiati, Francesco Tarei della Edilprogetti di Tivoli si dichiara assolutamente ‘avvelenato’. L’azienda ha chiuso il 16 marzo e riaperto il 4 maggio, con qualche lavoro di manutenzione durante il lock-down, tipo interventi all’aeroporto di Fiumicino.

A parte i tre soci (che non hanno diritto al bonus una tantum perché la ditta è una srl), alla Edilprogetti ci lavorano 12 persone, in cassa integrazione “non ancora percepita”, ricordiamo che l’intervista risale all’8 maggio. Tarei è avvelenato, come si diceva qualche riga fa, per i crediti garantiti dallo Stato al 90%, dei quali dalle banche “non ci sono notizie, sono passati almeno 15 giorni dalla richiesta” e perché “certo sarebbero stati più utili e veloci i finanziamenti a fondo perduto”.

È avvelenato perché alcuni committenti hanno bloccato i pagamenti. Probabilmente lo è pure perché la ditta invece i fornitori li ha pagati, nonostante i mancati guadagni.

“Ogni mese solo per paghe, contributi, costi vari, dalle nostre casse escono 60mila euro. Rimaniamo in piedi, ma è molto difficile”.

L’azienda al momento ha contratti firmati e acconti pagati, così l’attività si concentra su quello.

“Lavori nuovi? Non ci saranno in tempi brevi. Prendiamo le ristrutturazioni, chi voleva farlo e investire su questo versante, i
quattro soldi che gli rimangono se li tiene stretti. Guarda alla finestra l’evolversi degli eventi, la fine dell’emergenza. Insomma, non vedo il futuro, non vorrei fare la parte dell’ottimista cretino, quello che dice sempre andrà tutto bene”.

Una triste dichiarazione, considerando anche che la Edilprogetti aveva da poco iniziato a ingrandire i suoi uffici.

“Sì, continueremo, ma lo spirito è diverso, si è perso l’entusiasmo. Con il coltello tra i denti, i prossimi mesi saranno all’insegna della riduzione delle spese, una sorta di auto-commissariamento per ridurle al massino”.

Sono previsti tagli nel personale?

“No per ora, i nostri operai sono il vero patrimonio dell’azienda”

Fonte Tiburno 12 maggio 2020

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